04. La Posta della Casa di Marte - Raccolgo una Rappresentativa Selezione di Corrispondenze con Anime Bussanti alla Casa di Marte

La Posta di Marte – Angeli e Demoni

Ciao Sarah,

sono Silvia da Milano, ho 19 anni e mi sono già persa nel bosco. Ti scrivo perché ho sentito la voglia di conoscerti, ho trovato il tuo blog quasi per caso e mi ha catturata subito come uno specchio capace di riflettere quello che si ha dentro e vorrei ricevere da te qualche consiglio su come affrontare la situazione difficile che vivo, tu ci sei passata, chi meglio di te… Non è facile aprirsi agli altri e data la mia giovane età non è facile neppure fidarsi, ho sempre paura di fare la cosa sbagliata, di trovare il lupo travestito da pecora, il demone travestito da angelo, mi sento inesperta su tante cose, esposta e, nonostante la presenza di amici e famigliari, anche molto isolata nella mia vera essenza, orfana di una vera casa… usando una tua espressione.
Non avere più una casa, un luogo cioè che mi riconosca, dove sentirmi protetta, al sicuro, e sentirmi invece persa in balia degli eventi, senza più riferimenti è questo che mi sta succedendo. Non mi sento più a casa da nessuna parte. Prima quando mi sentivo triste avevo alcuni posti in cui potevo andare per ricaricarmi… ma adesso sembra che non funzionino più. Se resto in casa mi sembra di impazzire, vedo la mia casa che si sta trasformando in quello che ho dentro, in realtà non la vedo più, non me ne curo, come non mi curo di me, se sto in casa mi obbligo a dormire, altrimenti esco perché fuori vedo che posso perdermi, posso non badare a me, fuori non posso pensare a me, quella dentro. Allora esco, esco a orari improbabili e passo fuori intere nottate. Mi sono ultimamente decisa a provare con delle App che mi fanno incontrare un sacco di gente, un sacco di ragazzi in realtà e nelle ultime settimane ho conosciuto tantissimi ragazzi nuovi, davvero tanti, forse troppi e lì per lì lo sento che va meglio, mi distraggo, riempio un vuoto, qualcuno mi dà attenzione, ma appena torno a casa mi accorgo che era solo fumo negli occhi, non solo non era vero che stavo riempiendo quel vuoto ma che addirittura quel vuoto è cresciuto e cresce a dismisura come un vortice e ormai ci sto davvero per cascare dentro, come nelle grate del tuo tombino. Ho iniziato a fare stupidate di ogni genere, mi sfido continuamente per vedere il limite, a volte ho paura di dove potrei arrivare. Mi sento usata da chiunque in realtà, manipolata per i loro scopi, io me ne accorgo ma poi lascio che sia, forse per punire quella parte di me che si è persa come una stupida, forse per punire altri, la vita stessa non so, forse solo per vedere se sono tutti soltanto fino in fondo beceri approfittatori con 4 moine iniziali e nulla più. Qui di Angeli nemmeno l’ombra.
Scriverti è facile, come se le mie parole si perdessero nel nulla e nel nulla nessuno può giudicarci, nemmeno noi stessi. Non so se mi risponderai, non so nemmeno se esisti davvero. In ogni caso è stato un bell’esercizio, come se scrivendo a te avessi un po’ districato e messo in ordine la matassa aggrovigliata che mi sento dentro.
Ti scrivo perché tu mi dici che non deve essere così per sempre. Tu dici che a un certo punto dalla fogna sei risalita, ma per farlo serve prima trovare una boa e tu sei certo stata più fortunata di me o forse te lo meritavi di più e la tua boa che ti riportasse su l’hai trovata e hai saputo pure tenerti aggrappata bene e per me che mi sento così incapace una boa esisterà? Come faccio a riconoscerla, a distinguerla da tutto ciò che non lo è? Il tuo Angelo è una persona fisica, ti aiuta ancora? Scusa per le domande forse un po’ banali spero mi risponderai comunque.
Ti ringrazio tanto già solo di avermi dato la possibilità di sentirmi un po’ a casa anche solo nel trovare questo tuo bellissimo blog.
Tua Silvia. TVB

 

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RISPONDO:

Ciao Silvia,

intanto davvero grazie delle tue parole, è sempre bello ricevere feedback dalle tante anime amiche che si riconoscono in questa mia iniziativa e ne possono trarre un qualsivoglia tipo di conforto ed aiuto. Sto ricevendo ondate di affetto da nord a sud che mi ripagano di ogni sforzo, ma quando a farlo è una ragazza di soli 19 anni capisco una volta di più quanto qualcosa di davvero meraviglioso dal mio cuore stia veicolandosi sempre più e ovunque al di sopra di ogni mia più rosea aspettativa.
Ancora una volta il mio Angelo sapeva esattamente cosa consigliarmi e perché nel dirmi di fare questo blog e tu Silvia ne sei la prova vivente, di questo ti ringrazio di cuore giovane amica.
Ma veniamo alle tue interessanti e per nulla banali domande.
Le persone che mi scrivono, ho riscontrato nel tempo essere tutte accomunate da una spiccata sensibilità. Non a caso credo che chi si perda in realtà è chi si stia cercando davvero e proprio in virtù di una certa sensibilità sente, cerca, non si conforma dirigendosi in un percorso irto, complesso, in solitaria e non comune a tutti.
Per questo Silvia sentiti pure libera di chiedermi ciò che vuoi e come ti viene, sono certa che le tue domande siano fonte di grande stimolo non solo per te ma anche per me e altri amici e amiche che leggeranno come lo sono state già queste a cui mi appresto a rispondere.
Dunque, mi chiedi come sia possibile incontrare, riconoscere e tenersi stretta la vera boa di salvezza, il vero angelo in grado di riportarci in superficie evitando al contempo di finire nelle grinfie di squali travestiti da delfini o che dir si voglia lupi travestiti da pecore o demoni travestiti da angeli.
La questione è complessa quanto al contempo di notevole importanza. Quello del come capire la differenza tra un angelo e un demone, quello del sapersi e potersi affidare in sicurezza ad una possibile guida ecc. è un tema a me molto caro, che riveste in questo mio blog uno spazio di particolare attenzione. Per questo motivo credo che consumerò molto inchiostro in questa risposta, mettiti comoda amica Silvia. Spero inoltre avremo modo di scriverci ancora sull’argomento così da poter approfondire le numerose sfaccettature del caso, anche perché ogni cosa per essere compresa nel suo senso più profondo vive di percorsi, step, il primo forma il successivo e così via…. fino a raggiunta piena chiarezza e consapevolezza.

Intanto, ti basti sapere che io come te, fino all’incontro con il mio Angelo, non ne avevo alcuna idea di come distinguere il nero dal bianco.
Io come te ero spaventata, confusa, esposta e molto ingenua.
Riguardo l’ingenuità, a dire il vero, per certe cose lo sono tuttora ma l’ingenuità, benché un po’ “rischiosa e complicante”, è anche una grande virtù, è sinonimo di purezza, di assenza di malizia, i bambini sono ingenui, gli stessi che fanno grandi sogni alla Peter Pan, gli stessi che sanno ancora parlare e riconoscere il proprio angelo e volare con lui fino ai confini del cielo… appunto.
Quindi Silvia, partiamo da qui, la tua ingenuità è pura (angelica) e come ogni cosa pura è un valore prezioso e sempre più raro, anche per questo di contro attrae i lupi (i demoni) e occorre essere prima di tutto almeno consapevoli di tutto questo.
Io come te, al tempo resa sempre più fragile e confusa dalla mia profonda crisi giunta ormai al suo apice, ero finita in un girone infernale di incontri e relazioni senza senso, per nulla proficui al mio bisogno di fare chiarezza e di potermi dare sani e solidi riferimenti di sorta da cui ripartire e nel trambusto complessivo che era ormai la mia vita finivo regolarmente e sempre più in balia di situazioni che, quando andava bene, avevano da offrire medesima carnaccia avariata in cambio della mia. Quando andava peggio invece, l’illusionista di turno mi circuiva di belle parole, nobili gesti e tante speranze per poi finire a deludere ogni mia aspettativa nello squallido rituale di cibarsi semplicemente della mia ingenuità resa incapace di capire chi avessi di fronte rintronata come ero dal disperato bisogno di aiuto, comprensione ed amore. Con questo non voglio dire che fossero tutte persone in malafede, anzi, il peggio è quando amicizie varie, parenti, conoscenti e ragazzi conosciuti magari in chat ecc. si ponevano in modo magari sinceramente protettivo, o come guide, maestri illuminati di ogni forma e colore dispensando consigli e aiuti vari, ma pur sempre tutti nel consapevole/inconsapevole principale bisogno di appagare in primis i propri bisogni egoici e narcisisti a vari livelli, nulla a che fare con chi può e sa davvero offrire qualcosa di altruistico e puro, per te e solo per te al di là di se stesso.
Questo Silvia, nella mia personale esperienza, credo che sia il primo importante fattore da tenere ben presente per distinguere un demone da un angelo, la differenza che fa la differenza: l’ego.
L’ego di ognuno di noi è il demone peggiore, ci fa essere spesso la peggiore versione di noi stessi, ci affama di bisogni, deforma ogni nostra più pura e semplice intenzione, diventiamo calcolatori di ogni cosa, cinici manipolatori di cose, affetti e relazioni, carcerati e carcerieri attaccati ad ogni più piccolo interesse a discapito di tutto il resto, perdendo il senso delle cose e finendo ad usare la parola amore alla stregua di un dentifricio antitartaro e il più delle volte in forma inconsapevole.
I demoni dell’ego operano in funzione di loro stessi, ti illudono di dare mentre, più o meno strategici, continuano a prendere, prendere, prendere e basta. In breve, nessuno può dare ciò che non ha. Questo dell’ego, per ciò che ha riguardato la mia esperienza, credo sia il fattore sostanziale che possa aiutare a distinguere un demone da un angelo.
Al suo esatto contrario un Angelo, un vero angelo, una vera guida, è colui che è ormai giunto nel suo cammino di crescita oltre certi nodi dell’essere, certi egoici bisogni e nel fingere di prendere …in realtà non fa altro che mostrare la via del darsi e dà. Lo fa in modo libero, spontaneo, sincero, svincolato da logiche di convenienza e di possesso e senza paura ti mette di fronte ai tuoi limiti, alle tue stesse bugie, se è il caso ti propone prove che ritieni impossibili, assurde e all’apparenza incomprensibili, ti fa passare momenti davvero difficili, inducendoti a chiederti “ma chi me lo ha fatto fare?!”, mettendoti sempre davanti ad una scelta consapevole e di responsabilità personale.
Hai presente il Grillo Parlante di Pinocchio? Il Maestro Miyagi del film The Karate Kid (metti la cera togli la cera)? Ecco, il vero angelo non ha pietà per le nostre indolenze, i nostri demoni mentali, non ha bisogno di restare se non lo vogliamo, ci lascia liberi ogni momento di crescere o restare nella nostra fanghiglia, ci incoraggia, ci sostiene, ci sprona, ma non ha bisogno di farci particolari critiche o complimenti, ci ama sempre comunque vada, ha sempre una visione positiva e costruttiva delle cose, ci insegna che la migliore carezza, la vera approvazione non giunge dall’esterno bensì dal nostro centro, dal frutto del nostro sudato lavoro, dalla nostra responsabilità personale di essere o non essere, fare o non fare, dall’amore profondo ed autentico per la verità prima di tutto di noi stessi.
Il vero Angelo ci illumina la via che porta a sentire l’angelo interiore, la nostra vera forza, la nostra essenza, il nostro talento specifico, l’anima perduta e poi ritrovata. Ci sprona all’autonomia sempre di più e meglio.
Questo fa un angelo, un mentore, un maestro, una vera amorevole guida e ha lo sguardo luminoso, rivolto a noi e non a se stesso. Almeno questo è il mio Angelo, quello che ho conosciuto nella mia esperienza e di cui sinora ho parlato.
Ecco cara Silvia, il discorso come ti anticipavo è tanto interessante e importante quanto un po’ complesso da elaborare in un tutto e subito.
Quello che mi preme ora è provare a indicarti almeno un’idea del possibile, il resto verrà e al momento opportuno le mie parole vedrai che ti torneranno utili.
Ti voglio anche dire che non è sempre stato rose e fiori il cammino della mia risalita, c’è voluta molta volontà, fede, fiducia nel mio angelo quanto e soprattutto in me stessa. Eppure, in quelle fatiche, ho sentito per la prima volta una profonda verità di senso e in quel mettersi in gioco ho sentito un nutrimento inconfondibile unico e inaspettato.
Il vero angelo ti desta dal sonno, non prende nulla per sé, è solo dare dare dare, pura essenza di Amore sovente mascherata da umane fattezze.
Certo Silvia, come bene mi chiedi, il mio Angelo sì è una persona in carne ed ossa, meravigliosa, rara, inaspettata e segreta ai più, saggia, avanti, piena di fascino ed ironia, non ama fare troppa pubblicità della sua grandezza, è umile, riservato, impegnato a donare luce, lontano dai rumori e brusii di fondo… Io credo sia perfetto, disarmante, di un altro pianeta semplicemente, lo vivo tutti i giorni, da vicino da lontano, lui c’è sempre, mi aiuta, mi guida verso me stessa, è il faro di ogni mia azione, quando ne faccio richiesta lui c’è, ha una energia tutta sua, l’incontro con lui è sempre intenso, impegnativo, nuovo, energizzante, illuminante. Mi contiene in ogni cosa, mi appartiene come io appartengo a lui.
Ebbene si, queste anime speciali esistono, sono rare, ma esistono, non amano farsi pubblicità o fare proseliti, aspettano di essere cercati, trovati e scelti al momento giusto, quando si è più pronti a riconoscerli e a servirsi di loro, sono sempre dove meno te lo aspetti.
Questi angeli infine assumono anche svariate forme per farsi sentire, sono tra noi ogni giorno magari proprio al nostro fianco, in una nonna, una amica, un medico, uno psicologo, un insegnante, persino un figlio, un libro, un blog, ci vengono incontro anche solo per un attimo, un solo unico ma importante momento, con un gesto, una frase amorevole, dentro una banale coincidenza in grado di cambiare il corso di una vita intera, sono persino in noi stessi quando sappiamo chiedere e ascoltare. Sono ovunque noi siamo…. ovunque noi decidiamo di essere in loro.
Se vorrai Silvia torneremo sull’argomento, per il momento spero di averti risposto almeno per un primo step di riflessione con una mappa salvagente di primo soccorso.
Ti abbraccio da vicino.
Tua Sarah

 

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